uomini e il loro “amen”

Non c’è “Amen”.

amen

 

Prova a guardare nei suoi occhi, potresti cogliere l’occasione di conoscere il suo passato…

 

C’è una storia che le polveri del tempo continuano a portare nel presente.
Una storia di peccaminoso incanto, potere, controllo, sottomissione, schiavitù, stupidità e paura.

 

Lui cresce dentro il loro ventre, si fa strada sulla terra, costantemente attaccato a quell’utero e, quando la prole maschile viene forgiata, lui torna indietro sui suoi passi a lordare la stessa porta, lo stesso confine fra l’eternità e la mortalità.

 

Fottuto stupratore.

 

Vorrei poter astrarmi fino all’assurdo. Ma la verità è che, per quanto ne so, tutto ciò non è per niente assurdo: è reale.

 

Credo che la maggior parte di noi uomini (maschi) non sopporti l’essere insicura, imperfetta, debole: mortale. Per questo lottiamo per il potere; forse, inconsciamente, noi uomini non riusciamo proprio ad accettare di essere partoriti dalla donna – croce e delizia delle nostre vite – è forse, oltre che per la biologia, anche per questo che un giorno noi tutti (i maschi) proviamo a cercare una via alternativa alle nostre madri.
Grazie a Shiva, la maggior parte di noi ce la fa, comportandosi, durante la propria vita, apparentemente bene con l’altro sesso, le Guardiane della Porta.

 

Sfortunatamente, come detto prima, la Storia ci ripete continuamente che la storia non cambia per alcuni altri “uomini”, che chiamerò “Fasulli-Travestiti“.

 

Per millenni la Chiesa Cattolica, insieme a tutti i suoi pupazzi, ha sdoganato i fasulli-travestiti legittimandosi nell’essere costituita sull’esclusione della donna.
Come  riportato dal libro di Angela Saini “Inferior” “Per centinaia di anni è stato ritenuto ragionevole pesare che le donne fossero il sesso inferiore. I loro corpi erano più deboli, le loro menti più offuscate, il loro ruolo condiscendente e remissivo. Nondiméno uno scienziato come Charles Darwin asserì che le donne erano ad uno stadio di evoluzione inferiore e, per decenni, scienziati—la maggior parte di loro erano ovviamente uomini—rivendicavano di avere prove a conferma di ciò.
Beh, tutti quei fasulli-travestiti devono aver pensato: “Chi se ne frega, scassiamole!” per poi piegarsi in due dal ridere.

 

Quasi mi viene la pelle d’oca, ma come sai, questa usanza medievale capita ancora a tante.

 

Sono sicuro, tanto quanto la notte alterna il giorno, che tutti quei fasulli-travestiti sono semplicemente deboli, insicuri, incapaci di parlare liberamente, incapaci di agire liberamente; dominati dalla seduzione compresa nella donna, non riescono proprio a trattenersi. Sentono l’urgenza di tappar loro la bocca, insultarle, vomitare la loro inadeguatezza proprio dentro ai loro corpi, la stessa forma che ha dato loro una forma; come se questo fosse il loro inconsapevole unico modo per dire alle loro madri: “Sono consapevole di provenire da te, so di essere sporco ed è per questo che macchio te.”

 

Una donna ha detto: «Un uomo libero 
non dice mai “zoccola”.» Non male, vero?

 

Prova a guardare nei suoi occhi, potresti cogliere l’occasione di conoscere il suo passato. Prova ad essere libero, perché potresti conoscere l’amore.

 

Leggi il testo di “Bruised”