una fottuta buona idea

Una Fottuta Buona Idea.

una fottuta buona idea

Se c’è una cosa che odio del vivere in una società civilizzata, è che siamo tutti parte attiva di un sistema che lavora su più livelli. Ognuno di questi livelli è spesso ben isolato dall’altro, nel senso che quello che avviene al livello superiore è mantenuto segreto al livello inferiore. Sebbene vi siano ovviamente connessioni fra i vari livelli, non tutte le “rotelle dell’ingranaggio” sono abilitate al passaggio di informazioni avanti e indietro.

Sono convinto che la politica non si trovi neanche al livello superiore. Non approfondirò il “cosa sta in cima” dato che è il nostro rapporto conflittuale con la politica il tema della canzone “Split”.

Cosa mi fa profondamente incazzare [PARTE PRIMA]

Noi tutti paghiamo per le decisioni prese dalla politica, decisioni che ci lasciano sempre sull’orlo. Paghiamo le conseguenze di scelte prese da uomini e donne che vengono pagati come re e regine e che, in fondo, non risultano mai davvero responsabili, intendo dire che questa responsabilità non la sentono davvero propria e non pagano mai per i loro errori.
Sembrano intoccabili, anche se è palese che siano additabili come resonsabili, sperperano continuamente il denaro che i cittadini immettono nella nazione. Non si nascondono nemmeno dietro la loro incapacità e inadeguatezza professionale nel governare un paese; ci cacano addosso come piccioni, una volta che si sono presi il loro voto.

Cosa mi fa profondamente incazzare [PARTE SECONDA]

Il posizionamento è tutto se vuoi lanciare un brand sul mercato.
La politica è branding e i politici lo sanno molto bene. Sono dappertutto in spettacoli televisivi, programmi radio, partite di calcio, ovunque vi sia esposizione mediatica trovi la sanguisuga che si insinua tutti i giorni un po’ di più nella mente della gente semplice. La stessa gente sempliciotta che vuole stringergli la mano perché vede i politici come delle star, le stesse sangisughe che la politica vomita ogni maledetta campagna elettorale.

Leggere rende liberi e, se leggi (non parlo ceto di romanzi) non ti verrebbe mai la voglia di stringere la mano a sanguisughe come loro semplicemente per il fatto che c’è gente che lavora sul serio e paga le tasse; cittadini dai quali i politici tirano via la loro parte (la loro grassa parte) ogni volta.
Il modo in cui governano a nazione comparato a come prendono il loro stipendio da politicanti (insieme a tutte le agevolazioni che derivano dal loro “status”), non è diverso dal rubare, per nulla.
Sai grazie a chi viene pagato il sistema detto “Statale”, politici inclusi?
Vengono pagati tutti grazie a chi possiede una partita Iva, emette fattura e crea occupazione.

Quindi quando un truffatore è tale, il suo truffare necessita di menzogne e di segreti. Sono fottutamente stanco di non poter scegliere fra la gente per bene coloro che parleranno e agiranno per la nazione. Sembra davvero che l’ultima cosa che passi per la testa della gente per bene sia quella di fare politica, chissà perché [ironico].

Una volta, nell’antica grecia, fare politica e quindi essere un uomo pubblico non era un lavoro, era una missione. Non si percepiva uno stipendio per farlo. Mi chiedo cosa sarebbe se tornassimo a quella sana abitudine. Immagina.

Credo fermamente (come è dimostrato dai numeri) che questa tendenza di tradire una nazione ingannando i propri cittadini, porti tutti noi molto lontani dalla politica uccidendo l’interesse generale. Tutti gli hanni quasi la metà degli aventi diritto al voto se ne stanno a casa. Li biasimo per questo e sembra quasi che alla gente non interessi, come se volessero tornare indietro alla monarchia o al totalitarsmo politico di qualsiasi tipo; come se la democrazia oggi fosse un concetto vuoto, una menzoga.

La musica non cambia le cose ma aiuta a mantenere alta l’attenzione su certi temi. Inoltre, la cosa è che la musica main stream è oggi vuota e deviante da questo senso di urgenza del quale sto parlando, da tutte quelle buone idee che in qualche modo hanno dato forma alle cose buone intorno la fine del secolo scorso.

Siamo “tutti” in attesa che la sveglia risuoni il prima possibile. Non può essere solamente la vera fame ciò che ci rende combattenti; deve essere la forza di una buona idea, una fottuta buona idea.
 
 
Leggi il testo di “Split”